Fino a Te, amarti è l’immenso per me.

Ho aperto i miei occhi e vedo fino a Te.

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I passi verso di te iniziano dodici anni fa, sono tanti ma non ancora abbastanza per raggiungerti. Voglio lasciare qui un po’ di ricordi del mio cammino fino a te per provare a contare tutti quei passi che ancora ci dividono.

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Non siamo degli eroi

Ieri è stata una giornata da ricordare, da segnare sul calendario perchè segna comunque un passo importante verso di te. Abbiamo avuto il nostro primissimo incontro con un ente autorizzato all’adozione internazionale. Non segna alcun inizio burocratico, per quello aspetteremo settembre, ma sicuramente ha aperto tanti di quei pensieri su cui ragionare che non basteranno pochi giorni per formularli. Prima di entrare avevo la solita ansia che mi accompagna in tutti i momenti importanti della mia vita. E’ un’ansia che rischia di bloccare, di farmi fare un passo indietro e fermarmi. La stessa ansia che ho provato il giorno del test per la patente, non lo dimenticherò mai. Ero in macchina con mia mamma e l’ansia era così prepotente che mi impediva di scendere dalla macchina, ero bloccata, sentivo di non potercela fare. Poi la mamma mi ha tranquillizzata, io ho superato il test e la paura. Ieri, davanti a quel portone immaginato da anni, volevo tornare indietro. Avevo paura di non saper reggere le emozioni. Lui mi ha aiutata, mi ha dato la mano e siamo entrati, insieme. E le paure hanno lasciato spazio alla curiosità, all’entusiasmo, alla voglia di raggiungerti. Ci hanno detto che dobbiamo conoscere i nostri limiti, perchè dobbiamo dare la nostra disponibilità ad accogliere solo ciò che ci sentiamo di accogliere, di proteggere, di curare, di crescere, di amare. E’ assurdo dover dare un limite all’amore, un vincolo, un paletto. E’ assurdo, ma inizio a capire che forse è giusto. E’ giusto conoscere se stessi e capire fino a che punto si possa arrivare, per il bene della propria famiglia futura, per il bene soprattutto del bambino. “Se un bambino di 5 anni vi spaventa, dovete dirlo, non c’è nulla di male”. Si è parlato dell’età come delle malattie più gravi. Ci hanno detto che non dobbiamo essere degli eroi e voler salvare tutti i bambini del mondo, ma dobbiamo essere umani e accogliere solo ciò che ci sentiamo di fare come genitori. Perchè anche noi possiamo avere le nostre debolezze, le nostre paure. Non ho mai pensato di essere una Superwoman e di doverti ‘salvare’. Non è beneficienza che voglio fare. Io voglio amarti. Io voglio essere tua madre. E’ diverso. E’ stato un incontro interessante, costruttivo. Ci ha fatto riflettere su cose a cui non avevamo mai pensato, ci ha aperto gli occhi su orizzonti mai visti. Ed ha avvicinato i nostri cuori un pò più a te. E siamo felici, felici della nostra vita, felici di questo percorso, felici di partorirti dal nostro cuore.

Quando ti avveri?

Parecchie amicizie le ho perse perché le nostre vite si sono diversificate, e no che non dovrebbero andare così le cose. Ma quando da un lato a 26 anni conduci una vita universitaria fatta di feste, alcol, studio, esami e pausa esami, e dall altro conduci una vita lavorativa con 9 ore in ufficio, un compagno che ti aspetta casa e il sogno di un figlio, beh, è un po’ difficile trovarsi. Il problema è che trovandosi sempre meno è diventato più difficile anche capirsi, chiedersi come va, ascoltarsi. Per alcuni sono pazza per il semplice fatto che mi sposerò, perché sono giovane, perché ho tutta la vita davanti. Ed è vero, ho ancora tutta la vita davanti, ma quella vita voglio passarla con la famiglia che costruirò. Ho 26 anni e mezzo e sono stufa di essere una ragazza che sogna. Voglio essere una donna e avere, non tutti, ma alcuni sogni realizzati. E tra i miei sogni ci sei tu, amore mio. Quando ti avveri?

Le storie belle

Ieri una coppia ha ricevuto la telefonata tanto attesa da due anni. Una meravigliosa bimba di due anni e qualche mese li aspetta nella Filippine. E io ho ancora il sorriso stampato in faccia per loro, per la bimba, per questa fantastica notizia. È bello sapere che queste cose succedono, che questi incontri accadono! È bello sapere che le storie belle ci sono!!!

Queste notizie mi riempiono il cuore di gioia e di speranza. Mi dicono che ci sei, da qualche parte. Mi dicono che arriverai, prima o poi. A me basta questo per continuare a camminare verso di te.

Vorrei essere come lei

Finalmente dopo tanti anni ad accennare dell adozione a mia madre, finalmente le ho parlato di te e della strada che percorreremo per raggiungerti. Mi ha detto che desidera solo che io sia felice. E non c’è nient altro che una madre possa fare per una figlia. È lei che mi ha insegnato l amore, l amare incondizionatamente, l importanza di avere una madre, di esserlo. Io vorrei essere per te ciò che lei è stata per me. Sempre presente, protettiva ma non troppo, abbastanza da lasciarmi le mie libertà. Sempre comprensiva e soprattutto sempre favorevole alle mie scelte, anche quando ho deciso di trasferirmi a mille km di distanza, anche quando ho scelto di raggiungerti in ogni parte del mondo.

Si è emozionata quando le ho raccontato storie bellissime di adozione. Si è emozionata e ha iniziato a immaginarti qui con noi proprio come faccio io.

Siamo in tanti ad aspettarti. Saremo in tanti ad accoglierti nella nostra famiglia. Pazienta ancora un po’, che presto non sarai più solo. E noi saremo un po’ più felici.

Benvenuto futuro

Avrei voluto scriverti tante cose nei giorni scorsi… di quanto ti ho pensato quando alla mezzanotte è arrivato Babbo Natale e avrei voluto fossi lì per vedere i tuoi occhi sorpresi e felici… di quanto avrei voluto pensare che sarà il nostro anno e invece no, è ancora presto… di quanti regali avrei voluto farti scartare per vedere nei tuoi occhi l entusiasmo.

A volte mi chiedo se sei già in qualche parte di questo mondo ad aspettarmi o se ancora devi nascere… se sei già nella pancia di qualcuno o ancora nei pensieri di nessuno. Ma so che esisti forte dentro di me e che sei già nel mio cuore, prepotente, ad occupare quel posto che è sempre stato tuo. E me lo sono chiesta anche nella notte di Natale, se anche tu aspettavi con ansia i regali o se semplicemente stai aspettando una mamma. Perché se stai aspettando una mamma sappi che io sono qui e che presto verrò a prenderti.

Nei momenti in cui la famiglia si raccoglie, in cui i cuginetti giocano insieme, in cui si festeggia qualcosa, mi manchi di più. Perché vorrei tu fossi lì con noi e condividere con te quella felicità, quella serenità che si prova quando sei con le persone che ami. E vorrei fossi presenza anche per gli altri, che per me lo sei già.

Non so quante notti di Natale passerò ancora a pensarti così, quante notti di capodanno passerò a immaginare il nostro incontro, non so quando… ma so che solo quando sarai qui sarà finalmente Natale, sarà finalmente gioia.

Ogni anno che passa è un passo in più verso di te. Benvenuto 2018, benvenuto futuro.

Basta ai no

Ho detto basta ai camici bianchi, ai medici, allo spogliarmi, alle ecografie, alle visite, un bel po’ di tempo fa. Ero stanca di sentirmi dire le cose che non potevo fare.

Ho detto basta ai no. Ho detto basta al non posso, non puoi, non potrai, non potrete.

Basta al sentirmi dire mi dispiace.

Ho iniziato a pensare a quello che invece potevo fare, possiamo fare. Possiamo dare la nostra disponibilità ad accogliere un piccolo nella nostra famiglia. Possiamo aprire le braccia, aprire il cuore. Possiamo fare un viaggio lungo o corto che sia, ma possiamo percorrerlo per raggiungerti. Possiamo essere felici e fare tante cose insieme.

E presto le faremo!